Nelle giornate di venerdì 22 e 29 maggio si sono svolte due uscite in ambiente naturale, a piedi, per fare conoscere il territorio circostante ai ragazzi del biennio del Tecnico.
Rimandate da alcune settimane, causa instabilità metereologica, si sono svolte con un tempo decisamente caldo e soleggiato, lungo i sentieri naturalistici del comune di Conegliano e di quelli vicini.
Ideatrice dell’iniziativa la prof.ssa Iris Comin di Scienze Motorie che, seguendo le linee del Centro Sportivo Scolastico dell’IS Galilei, si è data da fare per organizzare nei minimi dettagli le due proposte didattiche che hanno coinvolto le classi del percorso Tecnico 1^AMN e 2^ATE (22 maggio) e 1^BMN, 1^ATE e 1^BTE (29 maggio).
Sono state due uscite impegnative che hanno messo a dura prova gli studenti con tragitti abbondantemente superiori ai 15 chilometri. Particolarmente impegnativa la passeggiata del 22 maggio, di ben 25 chilometri coperti durante la mattinata e buona parte del pomeriggio.
La prima uscita ha permesso di raggiungere la chiesa di Formeniga, la seconda si è svolta all’interno della Valbona, lungo sentieri, strade e stradine per lo più sterrate.
Ci si sarebbe dovuta aspettare una reazione di disapprovazione di buona parte dei ragazzi, dopo una tale esperienza con più di 4 ore di cammino. Invece la loro risposta è stata decisamente positiva.
Fatica, impegno ed entusiasmo: queste sono le tre parole che quasi tutti i ragazzi hanno evidenziato descrivendo la loro esperienza.
Fatica e impegno perché si è trattato di camminare per molte ore a piedi, alcune volte sotto il sole, altre al fresco degli alberi, resistendo al male ai piedi, alle vesciche in alcuni casi, alle asperità delle salite e al male alle gambe delle discese, con tutta la concentrazione e determinazione per portare a termine la camminata.
Entusiasmo perché, nonostante la fatica, il dolore ai piedi, la stanchezza, il caldo, sono stati momenti davvero unici: per la scoperta di un ambiente a noi vicino meravigliosamente bello, per il camminare insieme con i propri compagni e amici, per la condivisione del pranzo, per il confronto con gli adulti fatto in modo diverso dal solito. Tanto che gli studenti hanno proposto vengano ripetute più volte l’anno, quale momento arricchente per conoscersi meglio e fare amicizia e per scoprire posti che mai si sarebbero potuti immaginare.

Ecco allora la testimonianza di Sara Pessot, studentessa della 1^AMN che così scrive della sua esperienza.
“Venerdì 22 maggio 2026 noi alunni delle classi 1^AMN e 2^ATE abbiamo trascorso una giornata diversa dalle solite a scuola, poiché abbiamo visitato il nostro territorio.
Siamo partiti da scuola e ci siamo diretti verso la zona delle piscine. Abbiamo attraversato Bagnolo, Borgo Antiga e la splendida località di Formeniga, dove abbiamo fatto una più che meritata sosta presso la piazza della chiesa, in cui ci siamo goduti il panorama e ci siamo gustati il nostro pranzo.
Il cammino è proseguito verso Manzana, Ogliano e Case Longhe, per poi affrontare il panoramico “sentiero dei cavalli” e infine siamo ritornati a scuola.
Questa occasione è stata unica perché ci ha fatto conoscere nuovi luoghi vicino a noi di cui ignoravamo l’esistenza e che spesso diamo per scontati.
Questa esperienza non sarebbe stata possibile senza il supporto di molte persone. Per questo vogliamo esprimere un sentito ringraziamento alla nostra Dirigente che ha reso possibile questa iniziativa, a Don Matteo, il parroco di Formeniga e alla signora che ci ha accolto con grande disponibilità, aprendo per noi l’oratorio ed offrendoci un posto di ristoro per i servizi e l’acqua; un grazie ai nostri docenti ed in particolare alla prof.ssa Comin, responsabile dell’uscita, che ha organizzato e curato ogni dettaglio per far sì che tutto andasse per il meglio, ed infine a tutti gli studenti che nonostante la fatica hanno portato a termine la camminata con grande entusiasmo.
E’ stata una giornata faticosa, certo, ma ci ha permesso di fare nuove amicizie, ci ha lasciato dei ricordi bellissimi e la consapevolezza di quanto sia importante valorizzare il patrimonio naturale che ci circonda.”
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